LE GARE DEL 2005

 

SAN MARTINO DI CASTROZZA 22/23 GENNAIO 2005 - TERZA TAPPA



Il podio della speciale classifica team ha visto prevalere il Rossetti Produzioni, davanti allo Stöckli Carving Team e al Carving Team Italia-Del Conca


Quello che non è riuscito a Giorgio Rocca, ovvero vincere tre gare consecutive, è stato gioco facile per Alessandra Merlin e Gianluca Grigoletto che hanno fatto proprie le prove di Cortina, Cerkno e domenica scorsa San Martino di Castrozza. Facciamo un passo indietro per capire. Líanno scorso hanno tenuto il pettorale rosso di leader fin quasi la fine della Coppa, ma Chiara Bettega e Roberto Boselli, riuscirono a ribaltare il rilsutato a loro favore nella tappa conclusiva. Una sconfitta che brucia ancora, difficile da digerire per chi vive, dorme e sogna con lo spirito di competizione nel sangue e la vittoria sul cuscino. Pucci si è allenata come una pazza per tutta líestate per spazzare via quella macchiolina. Gianluca ha invece studiato sodo per elaborare uno sci (i Duel sono proprio suoi) capace di sostenere tra le boe la sua azione di forza e potenza esplosiva. Ecco, rivincita agonistica e vendetta sportiva, due elementi che miscelati creano una pozione magica. "Eppure a me sembrava di aver sciato malino" dice al traguardo Alessandra".

Il suo Team manager nonchè capitano del Nava Ski Carving Team, Cesare Fontana, infortunato, la guarda inarcando le sopraciglia. Con la stampella le dà un colpetto sul popò e...: "Ci stai prendendo in giro?". La campionessa del Cus Torino viaggia realmente su altri binari e a Laura Gianera e Chiara Bettega non resta che alternarsi sul secondo o terzo gradino del podio, sempre che la svizzera Melanie B¸rgener e le slovene Teuc, Celigoj e Vhrunc glielo concedano. "Ma Chiara ora che si è ripresa dallíinfortunio di Cortina e dallíinfluenza di Cerkno, potrà allenarsi come si deve in vista dei Mondiali di Roccarso - assicura il compagno di squadra Luca Vuerich - e allora la sfida non sarà più impari". Sarà utile anche per il CTI-Del Conca che vede scappar via il Rossetti Produzioni, finora sempre vincente, come il suo atleta più rappresentativo Gianluca Grigoletto. Non si riesce bene a capire se sia una strategia studiata o solo il caso, ma il fuoriclasse trentino si nasconde sempre sia in qualifica che in semifinale per poi fregare tutti nella manche conclusiva.

A San Martino non riusciva nemmeno a parlare, colpito dallíinfluenza. Imbronciato e scontroso col mondo intero ha scaricato sulle boe tutti i watts della sua poderosa struttura muscolare con intelligenza tecnica e saggezza tattica. Stefano, Il fratello minore ci scherza sù: "Per forza vince, mi usa come cavia, sono sceso prima di lui e mi ha suggerito la tattica dei 69 punti, poi ha visto che non era ideale e ne ha totalizzati 68!". Sorridono i baffi di papà Elio, ringhiano quelli di Marco Pastore: "Non mi dò pace, vado sempre alla grande e proprio sul più bello commetto quellíerrorino che mi allontana dal gradino più alto del podio". Ma anche da quello immediatamente sotto, perché quando si corre sulla Tognola, il secondo posto è prenotato dallo svizzero Renè St–ssel. La lista di chi lo invidia è lunghissima, a cominciare da Roberto Boselli che ha smarrito il piglio dellíanno scorso, per proseguire con líaustriaco Ignaz Ganahl, dominatore in qualifica, ombra di se stesso in finale. Il presidente della squadra Texcart non líha digerita: "I miei atleti sanno vincere, ma oggi si sono arresi senza combattere. O si svegliano o cambio tutti". Lezione di calcio!

E poi cíè un Thomas Bergamelli che al termine della semifinale, vinta alla grande, già soffiava venti di gloria tra le 15 zone di curva del percorso. Eí evidente come Tommy debba prendere la mano sui salti. Sul secondo, posto a metà muro, si è accorto troppo tardi di aver preso il volo sbagliato, lo stesso prenotato da Jacopo Moretti. Eppure un cartello al check-in avvertiva, attenzione, curva pericolosa a sinistra. Anche questo è spettacolo, ammirato da un pubblico, diviso tra la Tognola Uno e Malga Ces, dove è stato allestito il villaggio promozionale Toyota 4x4 Skitour. Il vento forte del sabato è riuscito a spazzar via le nuvole, ma non le tenso strutture e nemmeno la simpatia di Paolo Dini e Lester, dj di Radio Montecarlo, animatori delle numerose attività proposte. Ora il circus delle boe sin trasferisce a Roccarso per la seconda edizione dei Mondiali. Si corre quindi per le medaglie. Per Pucci e Grigo non cíè il tre senza il quattro, ma li avranno tutti contro. (mdm)