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LE
GARE DEL 2005
CIMONE
19/20 FEBBRAIO 2005 - QUINTA TAPPA
Jacopo
Filippo Moretti (Carving Team Italia-Del Conca) ha colto sulla Direttissima
10 del Cimone la prima vittoria in carriera, davanti allo svizzero
Silvan Zwahlen. Tra le donne, conferma di Pucci Merlin
La
vittoria della quinta tappa della Fis Carving Cup inizia per ´Mª.
Emme come Moretti e Merlin, bravissimi ad imporsi sulla difficile
pista Direttissima 10 del Cimone, intitolata a Paletta Marchi. Il
ventiduenne di Castelfranco Emilia, giovane talento del CTI-Del
Conca, ha così spezzato la lunga egemonia di Gianluca Grigoletto,
andato a segno nelle prime quattro gare di stagione. In pochi si
attendevano un risultato così clamoroso da parte di Jacopo
Filippo, tranne il suo Team manager Michele Fontana: ´Questa è
la pista più tecnica di tutto il circuito e il Moro è
nato sciisticamente proprio su queste nevi, dunque la sua vittoria
non mi stupisce affatto. Ha sciato alla grande e se affronterà
con la medesima concentrazione anche le prossime gare sarà
l'uomo da battereª. Come dargli torto, Jacopo ha nei piedi una sensibilità
non comune e nelle gambe la reattività di un fulmine. Non
sempre però, riesce a individuare la tattica più conveniente
e quando se ne accorge, cede alla foga di recuperare linee migliori
commettendo errori irrimediabili.
Sulla Direttissima 10 ha sfidato le insidie di un percorso ricco
di ostacoli e tranelli, oltre che una visibilità resa precaria
dalla fitta nevicata, antipatica quando ricopre di bianco le boe
rosse, gialle e blu. Già in semifinale aveva spaventato tutti,
conquistando il decino posto di partenza nella finale, che spetta
al leader. In verità si pensava ad una concausa di effetti
benefici provocata dalle condizioni meteo. Macchè, il Moro
ha davvero stracciato tutti, rifilando 36 centesimi alla seconda
sorpresa di giornata, l'elvetico Silvan Zwahlen, talentuoso atleta
svizzero del team Texcart, al suo primo podio in carriera. E' stato
bravo e fortunato perchè si è affidato a un solo centesimo
per rimanere davanti al connazionale Renè St–ssel. Quel centesimo
che Roberto Boselli maledice con tutte le sue forze, quando si rende
conto di averlo perduto chissà dove, per poi ritrovarlo ai
piedi del podio. Eppure anche il campione emiliano aveva scelto
la tattica dei 74 punti, resa quasi obbligata dai cumuli di neve
fresca sparsi un po' ovunque. Alessandra Merlin ha realizzato un
punto in più, 75, uno in meno della slovena Tina Vrhunc e
grazie a un tempo decisamente migliore di quello atmosferico, ha
salutato tutti mostrando bene le cinque dita della mano, una per
ogni vittoria conseguita quest'anno.
Quella che ancora manca a Chiara Bettega, ugualmente felice per
essere tornata a vivere la soddisfazione del tris vincente, anche
se alle spalle di Tina. All'appello mancano Laura Gianera e Melanie
B¸rgener, raramente fuori dalle 5 finaliste. Strategie errate e
confusione tecnica le hanno tolto l'ultima chance, presa invece
al volo dalle slovene Ana Teuc, quarta e dalla sfortunatissima Vanja
Celigoj, che nell'impeto di un'impresa sognata, ha infranto velleità
di gloria contro il ´muroª della seconda parabolica, uno dei tanti
trabocchetti collocati in pista da Mauro Robustelli, designer della
Fis Carving Cup. Quella quinta specialità dello sci alpino,
oggi finalmente un po' meno sottomessa da occlusioni mentali e dalla
sedentarietà di allenatori, maestri e tecnici, evidentemente
poco propensi a vedere cosa accade al di là del proprio naso,
delegittimando il valore della patacca che risplende sul taschino
della giacca a vento.
A costoro la carving è disposta a regalare occhiali da vista.
Ci vede invece benissimo il grande pubblico dell'Abetone, che come
tradizione, il 5 e 6 marzo affollerà il Pulicchio per assistere
al sesto appuntamento di stagione. Potrebbe rivelarsi già
decisivo per l'assegnazione del titolo ancor prima della finalissima
del Sestriere (19 marzo), considerando che Grigoletto e Pucci, non
sono ancora campioni per la pignoleria della matematica. Poco più
incerta la classifica delle squadre, dopo l'exploit al Cimone del
Texcart, primo davanti a St–ckli e Rossetti Produzioni. Meglio di
così Zwahlen, Barotti, Bergamelli e Ganahl non potevano rispondere
al loro Presidente, che si infuriò dopo la scialba prova
offerta a San Martino di Castrozza. Sulla pista del Pulicchio sarà
allestito il villaggio Toyota 4x4 Skitour, dove si scherza, si gioca
e si fabbrica promozione per lo sci. Moretti proverà a costruire
una seconda vittoria. Merlin se avrà pietà, scenderà
con uno sci solo. Basterà alle avversarie? (mdm)
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