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LE
GARE DEL 2005
ROCCARASO
4/5 FEBBRAIO 2005 - FIS CARVING WORLD CHALLENGE

La zona d'arrivo della Gravare Corte
che ha ospitato la seconda edizione del World Challenge a Roccaraso
Pucci-Grigo, il ritornello Ë sempre lo stesso, ma i due campioni
Azzurri non sono ancora stufi di fischiettarlo. Soprattutto se
al traguardo brilla il fastoso luccichio delle medaglie díoro.
Eí la quarta vittoria consecutiva per entambi, ma la vittoria
di Roccaraso non deve sembrare una formalitý. La pista Gravare
Corte di Roccaraso, si Ë infatti sempre rivelata ricca díinsidie
e pronta a mortificare ogni pronostico. La pendenza moderata aumenta
gli effetti negativi anche dellíerrore pi˜ piccolo, la preparazione
di lamine e soletta, líimpronta e la sciancratura degli sci diventano
protagonisti, assieme alla destrezza. PerchÈ dopo due passaggi
si presenta giý il primo salto per infilarsi poco dopo in una
parabolica doppia, sinistra-destra che sfocia sul piano, reso
difficile da un gobbone in contropendenza. La velocitý díuscita
Ë importantissima e questo Ë il punto chiave della gara, unitamente
ai due salti in successione che guardano il traguardo. Grigoletto
sulla gobba non Ë caduto nella tentazione di prendere i 5 punti
della boa rossa, perchÈ avrebbe perso troppo tempo. Con una buona
velocitý ha poi proseguito accarezzando la neve con leggerezza
sul piano e destrezza sui salti.
Quello che pi˜ stupisce del trentenne di Rovereto, Ë la capacitý
di nascondere in semifinale la strategia che poi sceglie nella
manche conclusiva. Il rischio Ë grosso, perchÈ qualificarsi tra
i top ten diventa sempre pi˜ difficile. Marco Pastore ne sa qualcosa,
visto che con il diciannovesimo posto nellíeliminatoria non si
va da nessuna parte. Eí caduto in trance agonistica nel giorno
decisivo, proprio come Chiara Bettega, quando nelle qualifiche
ha optato per la tattica della deconcentrazione. Líesatto contrario
di Alessandra Merlin che non sfigurerebbe affatto se gareggiasse
nella categoria maschile. Il cronometro e il totale dei punti
boa sono una pura formalitý per la campionessa del Nava Ski, perchÈ
anche a occhio nudo Ë facile intuire come finirý. Líelvetica Melanie
B¸rgener ha tentato il tutto per tutto scegliendo una tattica
ricchissima di punti.
Una buona idea che le ha regalato la medaglia díargento. Quella
di bronzo di Francesca Deambrogio, classe 86, di Casale Monferrato,
ha un valore morale pi˜ elevato, perchÈ salire sul podio Mondiale
a 19 anni Ë decisamente difficile, soprattutto se non si ha líesperienza
di Laura Gianera, che ora la guarda dal basso. Francesca rappresenta
il nuovo dellíItalia che carva e se si considera che ha ancora
molto da imparare... Conosce invece alla perfezione la lezione
Enrico Barotti. Si Ë presentato allíAremogna dopo oltre un anno
díinattivitý, con la scioltezza di chi vive di giorno e di notte
abbracciato ad una boa. Il bronzo ha sorpreso tutti, lui compreso,
ma soprattutto Ivan Eggenberger che per soli 4 centesimi di punto
(nella formula tempo diviso punti boa) si Ë visto strappare la
medaglia dal campione piemontese. La svizzera ha perÚ di che consolarsi.
RenË St–ssel, dopo aver vinto la semifinale con 41,43, Ë riuscito
a migliorarsi ulteriormente e a conquistare líargento. Con lo
stesso tempo, in finale, sarebbe scivolato al settimo posto assieme
a Ignaz Ganahl, oro due anni fa. Líasso austriaco ha ricevuto
dal Comitato internazionale Carving Cup, il premio alla carriera,
intitolato a Camillo Valentini, líex sindaco di Roccaraso, scomparso
tragicamente líagosto scorso, che Ë sempre stato particolarmente
amico dellíevento fin dalla prima edizione del 2002.
Rimase colpito dal messaggio promozionale che la Fis Carving Cup
sa dare, grazie anche al villaggio Toyota 4x4 Skitour. Sabato
e domenica scorsa si Ë registrato il record delle presenze che
ha superato quota diecimila. Vicino alle tende di Toyota, Colmar,
Compex, Quechua e Multicentrum-Polase, si sono aggiunte anche
quelle dellíAssociazione Italiana Skiman, e quelle Ospitality
dei team CTI-Del Conca e Texcart. Anche per gli sponsor delle
squadre, la manifestazione Ë uníoccasione imperdibile in termini
di visibilitý. Soprattutto se si ha la certezza del podio come
il Rossetti Produzioni, lo St–ckli e il Nava Ski, il tris vincente
del World Challenge. Che ha voluto celebrare anche una speciale
classifica riservata agli Under 21. Anche qui Grigo ha fatto la
differenza, perchÈ il piccolo Stefano ha prevalso su B¸rgener
e Sibilla, mentre la Deambrogio ha surclassato la slovena Vanja
Celigoj e la polacca Karolina Klimek. Tra loro, il Grigo e la
Pucci di domani! (mdm)
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