| NOVITA'
PROSSIMA STAGIONE
A fine giungo si è tenuto a Mlano un meeting tecnico
tra il Comitato internazionale e alcuni team manager.
Hanno partecipato:
Giulio Rossi (presidente Comitato Carving Cup)
Marco Di Marco (direttore gara)
- Marcel Stössel (Stöckli/RTC carving Team)
- Gianluca Grigoletto (Colmar)
- Glauco Calderoni (Texcart e CTI)
- Enzo Corce (Aoc Carving Team)
- Cesare Fontana (S.C. Gressoney)
- Karel Truglas (Slovenija)
Gli argomenti discussi sono stati:
- Organizzazione gare/sponsoring
- Materiali
- Tracciatura
- Giuria
- Partecipazione gare/Premi
Organizzazione gare/Sponsoring
E stato chiesto come mai Renault non possa diventare
sponsor internazionale e non solo italiano favorendo così
lorganizzazione delle gare al di fuori dellItalia,
con la garanzia della copertura del montepremi.
E stato rilevato come il rapporto tra Renault e
la Fis Carving Cup riguarda solamente le tappe italiane
poiché il contratto di sponsorizzazione avviene
con Renault Italia, che nulla ha a che fare con le filiali
Renault di altri paesi. Renault Italia ha individuato
nei suoi piani di marketing limportanza di sponsorizzare
le gare italiane firmando uno Skitour rivolto al pubblico.
Lintento è quello di spingere e celebrare
la vettura Koleos.
Tale strategia può non essere adottata dalle filiali
Renault di altri paesi, che evidentemente intraprendono
operazioni di sponsoring rivolte a vetture differenti.
Una sponsorizzazione di Renault nelle gare allestero
può avvenire solamente se una organizzazione specifica
si impegna a organizzare gare e attività collaterali
sul proprio territorio. In questo caso sarà possibile
chiedere a Renault Italia di trasmettere la propria esperienza
ai colleghi esteri. Certo è che a un
main sponsor di tale portata va garantita unadeguata
comunicazione che solamente la gara non può dare.
Significa garantire in primo luogo la televisione e a
cascata gli altri Media come la Radio e la stampa quotidiana
e periodica.
In definitiva Publimaster, lagenzia di pubblicità
che vende le tappe italiane della Carving Cup, non può
chiedere a Renault Italia di diventare sponsor internazionale.
Materiali
E stata avanzata la proposta di utilizzare sci con
misure prestabilite per evitare di vedere in pista atleti
con modelli da gigante ed altri da speciale. La misura
degli sci è direttamente collegata al disegno dei
tracciati. In particolare la specialità Speed Carving
crea disordine. In linea di massima gli atleti scelgono
misure da speciale, ma quando i tracciati fanno presagire
velocità importanti e archi di curva ampi, anche
per questioni di sicurezza cè chi opta per
sci da gigante.
La proposta, accettata da tutti, è quella di rimanere
sotto le misure del gigante, ovvero dalla misura 156 a
174 cm di lunghezza. Ovviamente questa scelta prevede
che i tracciati siano disegnati con distanze più
corte da boa a boa e con velocità relativamente
meno elevata.
Questa scelta deve prevedere un controllo alla partenza,
ad esempio con una dima, poiché non sarebbe sufficiente
fidarsi della misura stampata sul fianco dello sci.
Questa decisione riguarderebbe sia lo slalom carving che
lo speed carving e sarà inserita a regolamento
al meeting FIS autunnale con le misure definitive sia
per uomini che per donne.
Tracciatura
E largomento più impegnativo da affrontare,
ma anche quello più importante. Si è ribadito
come lo Speed carving sia stato inserito per offrire soprattutto
a nuovi atleti la possibilità di avere un primo
approccio con le gare carving semplificato, con una boa
sola per ogni centro di curva e il solo responso cronometrico
a decretare i risultati. In pratica, latleta si
trova ad affrontare sì una specialità nuova,
ma con concetti identici a quelli di una gara tradizionale
di sci alpino, vedi lo slalom gigante.
Una tipologia di gara semplice che offre la possibilità
di essere organizzata anche da strutture differenti da
quella della Fis Carving Cup, proprio perché non
prevede lausilio di software dedicati e di un numero
di boe elevato.
Nellindividuazione del percorso ideale, lo scorso
anno ci siamo trovati a disegnare tracciati non con lo
stesso profilo. Condizioni di pista e meteorologiche hanno
spesso costretto Mauro Robustelli a doversi adattare a
situazioni non volute e inevitabili. Non è semplice
individuare in fase di tracciatura labbinamento
ideale raggio di curva-velocità, rimanendo
nella filosofia e concetto Carving.
Sulla base dellesperienza della scorsa stagione
si è evidenziato come sia necessario stabilire,
indipendentemente dalle piste, un sistema che indichi
al tracciatore regole ben precise, senza deprime la fantasia
del tracciatore stesso. Lo scopo è quello di determinare
il numero di curve ideale in base al dislivello. La soluzione
ideale è una combinazione tra percentuale (dislivello)
e distanza tra le boe.
La percentuale può essere del 12 % (+/- 3), mentre
la distanza tra un raggio di curva e laltro può
essere compreso tra i 15 e i 20 metri per la prova Slalom
e i 18 e i 25 metri per lo speed.
Nel caso dello slalom diventa importante anche la distanza
tra la boa rossa/gialla/blu. Anche in questo caso non
è semplice trovare lequilibrio ideale in
quanto se le tre boe sono troppo vicine tra loro, latleta
è portato a optare sempre per le boe rosse, viceversa
con una distanza maggiore, latleta deciderebbe di
tagliare per le boe blu, relegando il risultato di gara
in maniera troppo sbilanciata nei confronti del tempo,
andando altresì a limitare lazione spettacolare
del carving.
Nello slalom viene ribadita limportanza di inserire
i salti che devono essere preparati con estrema attenzione,
soprattutto nella zona del dente, che deve essere perfettamente
in piano e non deve sparare verso lalto. Latleta
deve anche avere il tempo per prepararsi ad affrontarlo,
quindi è sconsigliabile di collocare il salto immediatamente
dopo un giro di boa.
Si è fatto comunque notare come sia sempre ben
presente la volontà di inserire i salti, ma solo
quando sussistono condizioni di tempo e di neve ideali,
per salvaguardare la sicurezza dellatleta. In condizioni
di nevicate o di neve particolarmente soffice, il salto
costituisce un pericolo alla sicurezza dellatleta,
così come in occasione di scarsa visibilità.
Comunque sia al tracciatore, soprattutto nello Speed,
ha il compito di vivacizzare la tracciatura con cambi
di ritmo, pettine, curva Robustelli possibilmente meno
ampia e veloce in modo da evitare che latleta assuma
una posizione statica.
Il testo da inserire a regolamento sarà steso durante
una riunione da effettuare a settembre con la presenza
sia dei team manager che di alcuni tecnici utili alla
miglior scelta. Il C.O. si impegna a fissare lincontro
e a convocare i TM e i tecnici che riterrà opportuni.
Giuria
Si rende opportuno linserimento in giuria di un
team manager che presenzi in maniera ufficiale in tutti
gli atti di gara, a partire dalla riunione di giuria del
venerdì per continuare con la fase di tracciatura
sia sabato che domenica compresa la riunione di giuria
del sabato per la prova della domenica. Il team manager
estratto a sorte può essere differente per la gara
del sabato e quella della domenica. Questa decisione andrà
automaticamente a regolamento
Partecipazione/premi
E in dubbio che la partecipazione degli atleti sia
in flessione, fenomeno che tra laltro si registra
nello sci alpino in generale, tranne che nelle attività
delle categorie baby/cuccioli e allievi.
Lidea è quella di dare più forza e
valore al Team, ovvero alla squadra alla quale si chiede
il massimo sforzo per allestire una formazione più
ampia possibile oltre che variegata nelletà
degli atleti.
Il Comitato organizzatore e le squadre devono trovare
la massima sinergia per ottenere lobiettivo comune
di una partecipazione quantomeno accettabile.
Il Comitato organizzatore non chiederà più
una quota di iscrizione annuale al team, condizione che
consente alla squadra di partecipare alla speciale classifica
team. La quota di iscrizione alle gare passerà
dai 5 euro attuali a 10 euro. Il totale va comunque a
totale favore dei team.
Di contro, ai team si chiede lo sforzo di aumentare obbligatoriamente
il numero degli atleti secondo questa ipotesi:
- 2 donne
- 2 under 21
- 3 atleti anche se differenti dalle due precedenti specifiche
Qualora il team non potesse schierare in partenza i 7
atleti non potrà partecipare alla classifica team.
A livello individuale non cambierebbe comunque nulla.
Per il team la convenienza a partecipare con i 7 atleti
è comunque evidente dal momento in cui, il montepremi,
che generalmente è di 9.500 euro, sarà suddiviso
non più a titolo individuale + team ma solamente
tra i team, secondo una scala che potrebbe essere questa:
1° Team 3.500 Euro
2° Team 2.000 Euro
3° Team 1.500 Euro
4° Team 1.000 Euro
5° Team 500 Euro
6° Team 400 Euro
7° Team 300 Euro
8° Team 300 Euro
Se il numero dei team premiati fosse inferiore a otto,
il premio non erogato potrebbe essere accumulato e suddiviso
per il vincitore e la vincitrice del titolo finale.
La classifica Team sarà calcolata alla fine delle
qualificazioni e considererà obbligatoriamente
il risultato della prima donna, del miglior under 21 e
del migliore altro atleta uomo indipendentemente dalletà.
Pur risultando una scelta condivisa, anche per questa
definizione si attende la riunione di settembre con i
TM.
Credendo necessario quindi un incontro prima del meeting
autunnale della FIS, riunione che sia esaustiva per la
stagione 2010/2011, entro la prima settimana di settembre
sarà inviata la comunicazione con la convocazione
a tutti i TM ed a tecnici ed atleti che il C.O. riterrà
opportuni e utili.
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